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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Regolamento di istituto: qualche consiglio per dargli senso...

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Dello Statuto delle studentesse e degli studenti ( dpR 249/1998 , qui anche in word ) ci si ricorda, purtroppo, solo quando si tratta di inasprire le sanzioni contro comportamenti ritenuti disfunzionali. Pure, è un atto normativo che acquista vigore se e solo se è letto e applicato integralmente. Respira attraverso il rapporto dialettico tra diritti e doveri. Siamo alla lezione di Ulpiano: l’essenza del diritto fu individuata, già nel III secolo d.C., nell’« honeste vivere, alterum non laedere, suum cuique tribuere  (vivere onestamente, non recare danno ad altri, attribuire a ciascuno il suo)».  Lo Statuto non è «solo» la parte disciplinare, non è solo «doveri» e sanzioni, ma anche «diritti» dello studente (che hanno come corollario i doveri professionali del personale scolastico), primi tra i quali il «diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata» e il «diritto a una valutazione trasparente e tempestiva», la cui violazione, sia detto per inciso, può essere...

Il GLO, il PEI e le risorse professionali: SOS e ASACOM. Le conferme della giurisprudenza all'impianto del DI 172/2020

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Uno dei temi spinosi affrontati all'epoca della redazione del DI 182/2020 ( link al testo coordinato con le modifiche ) fu quello delle risorse professionali. Né io né la commissione avevamo il minimo dubbio in merito. Da un lato, la giurisprudenza costituzionale era granitica, a partire dalla  sentenza 80/2010 , nello stabilire il diritto all'inclusione dell'alunno con disabilità quale diritto fondamentale; dall'altro, conseguentemente, nel chiarire come questo diritto fosse incomprimibile e che dunque l'attribuzione delle risorse professionali non potesse sottostare a qualsivoglia limite di spesa. Il terzo aspetto, a nostro avviso capitale, non solo individuava nel PEI il documento capitale di progettazione didattica, ma assegnava ai componenti del GLO la potestà di individuare le risorse e quantificarle sulla base delle necessità didattiche e, pertanto, senza automatismi. Ancora oggi, nel mio fitto epistolario, trovo purtroppo esempi di azioni ben diverse, basa...