Regolamento di istituto: qualche consiglio per dargli senso...
Dello Statuto delle studentesse e degli studenti ( dpR 249/1998 , qui anche in word ) ci si ricorda, purtroppo, solo quando si tratta di inasprire le sanzioni contro comportamenti ritenuti disfunzionali. Pure, è un atto normativo che acquista vigore se e solo se è letto e applicato integralmente. Respira attraverso il rapporto dialettico tra diritti e doveri. Siamo alla lezione di Ulpiano: l’essenza del diritto fu individuata, già nel III secolo d.C., nell’« honeste vivere, alterum non laedere, suum cuique tribuere (vivere onestamente, non recare danno ad altri, attribuire a ciascuno il suo)». Lo Statuto non è «solo» la parte disciplinare, non è solo «doveri» e sanzioni, ma anche «diritti» dello studente (che hanno come corollario i doveri professionali del personale scolastico), primi tra i quali il «diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata» e il «diritto a una valutazione trasparente e tempestiva», la cui violazione, sia detto per inciso, può essere...